
Jessica D’Angelo danzatrice di origine abruzzese a 14 anni intraprende il percorso formativo presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, studiando con artisti internazionali, tra i quali: Zarko Prebil,Clarissa Mucci, Corinne Anastasio, Brunella Vidau, Joseph Fontano, Fara Grieco, Roberth North, Cristina Caponera, Elisabet Sjostrom, Ismael Ivo, Marica Zannettino. Nel 2013 partecipa alla Biennale College di Venezia diretta da Virgilio Sieni, seguendo il lavoro di David Zambrano.
Dal 2012 al 2015 lavora come danzatrice per la Compagnia di Susanna Beltrami (MI) e per la Dancehaus Company. Dal 2013 fa parte della Compagnia Naturalis Labor (VI) di Luciano Padovani. Lavora per la coreografa Silvia Bertoncelli prendendo parte a performance site- specific e teatrali. Dal 2017 entra a far parte della Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei (PR) danzando in diverse parti del mondo. Nel 2018 lavora per Robert Wilson, presso il Teatro Farnese di Parma. Dal 2021 collabora come performer per la Compagnia Societas Raffaello Sanzio.
Prende parte a “IL TERZO REICH” di Romeo Castellucci, coreografie di Gloria Dorliguzzo.
Nel 2022 lavora come danzatrice e assistente alle coreografie per la nuova creazione “Othello Tango” di Luciano Padovani.
Danza nel duetto “Falk Tales”, coreografie Gloria Dorliguzzo.
Nel 2023 debutta nel nuovo progetto “Triple bill” della Compagnia Naturalis Labor, lavora con i coreografi internazionali, Sharon Fridman, Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec (Compagnia Linga).
Danza per la Compagnia Linga.
Dal 2018 è coreografa.
Vincitrice della Vetrina Contemporanea Vuoti d’Aria maggio 2018 con il primo studio Gluten free. Ha partecipato all’edizione 2021 di Nuove Traiettorie XL / azione Network Anticorpi XL.
Ha partecipato al corso di formazione per autori organizzato dal festival Danza Urbana .
Firma gli spettacoli Agluten, Abinary, Alfa, Transitum ire, Underwater, Make me feel good, Trittico d'autore.
Ottobre 2024 debutta con lo spettacolo “Do you want to produce me” di cui è coreografa e interprete insieme al performer croato Toni Flego, presso il Festival Internazionale La Sfera Danza.
"Un rapporto viscerale quello che mi connette al movimento, alla musica, alle arti,una necessità che mi spinge ogni giorno a ricercare ed evolvere.
Tutto ciò che creo o immagino si ispira al reale e si fonde con il surreale.
Il corpo è il mezzo che mi permette di esplorare un linguaggio che muta continuamente e
si trasforma in infinite forme e possibilità. "
